Museum Shop GNAM, Roma
Edifici commerciali - Negozi
Michele De Lucchi
1996
1996
1996
Roma (Italia), GNAM Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Reunion Des Musèes Nationaux
Gaffuri CantĂą spa
L. Massari, Arte in vendita, “Abitare”, luglio/agosto, 1996
Gli affari sono affari, l’arte è arte. Coniugare in una difficile equazione (l’arte è un affare) queste due banali affermazioni è un compito difficile per le istituzioni pubbliche italiane. L’attuale sovrintendente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM) di Roma, Alessandro Pinto, si esalta raccontando di avere 8-900 visitatori al giorno. Il Gran Palais di Parigi nel 1994, in occasione della mostra dell’illustre Gustave Caillebotte, ne aveva 3910 al giorno. Eppure alla GNAM va il merito di essere il primo museo pubblico in Italia che riesce ad aprire un proprio shop: c’è voluta una legge apposita, la cosiddetta Ronchey, dal ministro dei Beni Culturali.
Se si escludono Palazzo Grassi e la Triennale di Milano la cultura dello shopping museale in Italia è ancora tutta da creare. Sembra quindi naturale che sia stata proprio la più antica e prestigioso azienda pubblica francese in questo settore, la Réunion des Musées Nationaux (RMN) a vincere la gara d’appalto europea per la gestione della SACS (Sovrintendenza Speciale all’Arte Contemporanea, la libreria della GNAM). Associato per l’occasione all’editore torinese Umberto Allemandi, la RMN è un gigante del merchandising artistico, che può contare in Francia su un pubblico di 8.730.000 visitatori paganti cui vendere libri, cataloghi di mostre, riviste, video, CD-ROM e CD-FOTO, stampe, cartoline, copie di sculture e naturalmente tutta quella curiosa oggettistica che collezioni prestigiose e mostre temporanee producono ormai a getto continuo.
Per un progettista affrontare gli spazi di vendita per una simile selva di oggetti significa dare vita all’ennesima rappresentazione della società dello spettacolo e del consumo: la tentazione della tautologia, ovvero l’esaltazione Pop del business è forte. Lo Studio De Lucchi, che nella figura del suo titolare vede sempre più una sorta di ascetico vate di una Neue Sachlichkeit (Nuova Oggettività) del progetto, propone invece qui una serissima scatola trasparente, con grande impiego di legno di noce e grafica evanescente, dove la nota più frivola è rappresentata unicamente dalla merce in vendita. Il successo ottenuto presso il pubblico fa sperare in uno,dieci, cento diversi shop per l’arte nei musei italiani.
   
 
Michele De Lucchi, con Michele Rossi, Museum Shop, Reunion Des Musèes Nationaux, GNAM, Roma (Italia), 1996
Modello in scala
Diapositiva, colore, 35mm
 
Michele De Lucchi, con Michele Rossi, Museum Shop, Reunion Des Musèes Nationaux, GNAM, Roma (Italia), 1996
Ph. Alberto Mucciaccia, diapositiva, colore, 10x12
 
Michele De Lucchi, con Michele Rossi, Museum Shop, Reunion Des Musèes Nationaux, GNAM, Roma (Italia), 1996
Modello in scala
Diapositiva, colore, 35mm
 

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