Uffici Telecom, Roma
Edifici per uffici
Michele De Lucchi
 Angelo Micheli (capo progetto), Giovanni Battista Mercurio
2000
2001
non realizzato
Roma (Italia), Parco dei Medici
Telecom Italia
95.000 mq
La trasformazione e l'adeguamento a nuove esigenze di un edificio esistente, comporta un intervento radicale per caratterizzare il risultato finale. Il progetto è partito dalla ricerca delle migliori soluzioni funzionali con un linguaggio estetico rigoroso e neutrale. Un'architettura silenziosa tale da essere controllabile nel tempo e che integri in maniera sistematica l'impiantistica, la segnaletica e la comunicazione. Anche i parametri ambientali sono diventani parte integrante dell'opera architettonica. L'obiettivo del progetto è stato rendere a rendere più vivibili gli spazi attraverso l'introduzione di nuovi modelli di ufficio, la diversificazione delle aree, la facilitazione dei percorsi, la riduzione degli spostamenti e la riduzione dei costi sia di intervento sia di gestione.

Anche se il progetto non è stato realizzato, sono stati costruiti e allestiti 1.000 metri quadri di spazio come prototipo per verificare l'efficacia del nuovo modello di ufficio proposto. Il progetto è stato abbandonato cambiamenti direzionali ai vertici di telecom Italia.  
Sull’importante asse di collegamento Roma-Fiumicino si trovava la sede di Domestic Wireline di Telecom Italia. Un palazzo pensato all’inizio degli anni Novanta secondo un impianto molto tradizionale di uffici chiusi lungo un corridoio che è un modello poco flessibile nell’ottica di una trasformazione in open space, anche per le ridotte altezze interne che, senza contropavimenti né controsoffitto, se non sui corridoi, rendevano problematico il tema del cablaggio delle nuove postazioni di lavoro. Un palazzo così grande, 95.000 metri quadrati coperti divisi su 4 edifici di 4 piani ciascuno, poteva infine risultare senza riconoscibilità e personalità.
Il progetto è stato articolato in diversi interventi.
Per le aree operative prevedeva la definizione di aree interne molto riconoscibili, secondo un'organizzazione meno gerarchica e più funzionale già orientata verso il team work; pochi uffici chiusi da pareti mobili vetrate e da pannelli ciechi in legno chiaro o laminati grigi, al centro dello spazio ampi open space divisi in isole di lavoro con paratie molto basse in laminati grigi, sul perimetro esterno, spazi riunione riconfigurabili grazie a leggere pareti scorrevoli in legno chiaro per diventare da molto piccoli a molto grandi e, sempre sul perimetro esterno, aree break caratterizzate da mobili domestici dai colori caldi e chiari, infine corridoi e sbarchi di collegamento caratterizzati da controsoffitti sempre diversi e sempre molto aperti per caratterizzare le aree.
Un aspetto importante del progetto è stato quello del cablaggio delle postazioni, è stato progettato un ponte tecnologico che intestandosi sulla dorsale tecnica dei corridoi potesse portare le utenze alle postazioni arrivando da un unico punto senza comportare restrizioni del panorama visivo. Una trave tecnica accorpava diverse funzioni tra cui plenuum per impianto mandata aria, luce diretta sulle scrivanie, impianto audio, sensori di presenza, impianto rilevazione fumi.
A pieno regime il complesso sfiorava le 9.000 persone.
La necessità di fornire una scelta varia e caratterizzante ai momenti di svago dal lavoro, non solo durante la pausa pranzo, ci ha portato a concepire una nuova idea di ristorazione non più generalista e accentrata, bensì capillare e diffusa secondo il tema delle “specialità”. Molti piccoli corner “ristoranti tipici”, diffusi in più punti sugli edifici avrebbero garantito una più facile gestione dei flussi e fornito una scelta differenziata alle persone. L’impianto tecnico era reso possibile dall’utilizzo di nuove attrezzature mensa di concept tedesco che inglobavano in un'unica macchina molte delle funzionalità diffuse nella mensa tradizionale, dunque piccoli poli che conservassero, cuocessero, assorbissero i fumi.
Un altro tema affrontato riguardava il rapporto tra interno ed esterno, al centro dei piani di ogni edificio si trovano delle chiostrine, dei pozzi di luce lasciati in uno stato di degrado, la trasformazione di questi spazi in giardini d’inverno forniva uno spazio esterno accessibile a tutti e molto vicino alle proprie scrivanie.
Ultimo impianto previsto riguardava il campus, un complesso così esteso si presentava inspiegabilmente senza adeguate strutture di orientamento ricezione.
Un grande reception centrale e quattro reception di edificio erano previste sotto ai grandi e vuoti porticati esistenti.
   
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Ufficio prototipo di 1.000 mq
fotografia digitale
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Ufficio prototipo di 1.000 mq
fotografia digitale
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Ufficio prototipo di 1.000 mq
fotografia digitale
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Ufficio prototipo di 1.000 mq
fotografia digitale
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Ufficio prototipo di 1.000 mq
fotografia digitale
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Ufficio prototipo di 1.000 mq
fotografia digitale
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Ufficio prototipo di 1.000 mq
fotografia digitale
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Rendering di Giovanni Battista Mercurio
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Rendering di Giovanni Battista Mercurio
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Rendering di Giovanni Battista Mercurio
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Rendering di Giovanni Battista Mercurio
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Rendering di Giovanni Battista Mercurio
 
Uffici Telecom Italia, Roma (Italia), Parco dei Medici, 2000 - non realizzato
Rendering di Giovanni Battista Mercurio
 

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