Galleria Stazione Termini Concorso
Edifici commerciali - Negozi
Michele De Lucchi
2000
2000
non realizzato
Roma (Italia), Stazione Termini
Grandi Stazioni
Spazio fluido

La galleria gommata della Stazione Termini costituisce il principale ponte di collegamento tra le due parti di città separate dall'infrastruttura ferroviaria e al tempo stesso lo spazio di intersezione dei flussi interni allo scalo.
La strada interna alla stazione costituisce di fatto il sistema di viabilità pedonale a maggior concentrazione di traffico dell'intera area metropolitana.
La proposta progettuale si fonda sul presupposto di disporre gli elementi costruiti all’interno dell’intricata maglia di traiettorie di spostamento possibili, condizionandone al minimo il loro normale svolgimento.
tre corpi ellittici di forma allungata si dispongono con inclinazione variabile all’interno dello spazio della galleria; la forma idrodinamica delle tre isole consente ai volumi di inserirsi all’interno delle correnti di circolazione pubblica deviandone morbidamente il corso, opponendo per forma la minor resistenza.

L'isola commerciale

Lo spazio interno delle isole commerciali è organizzato da un sistema flessibile di partizioni interne a scomparsa attraverso le quali è possibile dividere l’ambiente in due o tre ambiti distinti o utilizzarlo come spazio unico. Ciò consente di ospitare nel tempo attività con esigenze diverse tra loro e garantire il massimo grado di personalizzazione aziendale.
I volumi commerciali sono costituiti da un involucro trasparente in vetro auto-portante.
Il sistema strutturale che regge la lama di copertura poggia su due pilasti attrezzati, disposti nei fuochi dell’ellisse. Tali pilastri concentrano tutte le funzioni di servizio necessarie all’uso degli ambienti come spazi di deposito, alloggiamenti dei pannelli scorrevoli di partizione interna, strumentazioni tecnologiche e sistemi impiantistici, oltre ad ospitare lungo le pareti monitor per la comunicazione commerciale.

L'immagine

La comunicazione commerciale ha un ruolo fondamentale nella definizione del volume. L’involucro trasparente che delimita il perimetro dello spazio è seguito da un secondo involucro interno, una successione di insegne verticali appese alla struttura di copertura. La rotazione controllata delle fasce intorno al loro asse consente di comporre figure lungo il piano, di trasformare completamente l’immagine del corpo di fabbrica, da corpo opaco, puro volume pubblicitario a involucro trasparente e totalmente permeabile alla vista.
L’isola commerciale rinuncia ad imporsi nello spazio. La sua geometria accoglie le tensioni esterne, la soluzione strutturale annulla l’impatto volumetrico.
La forma della costruzione nasce da condizioni di percezione dinamica : l'osservatore si muove intorno all'isola e la composizione di immagini in proiezione ne determina il grado di permeabilità visiva, l'impatto grafico, la variazione di volume.
   
 
Michele De Lucchi, con Enrico Quell, Brigid Byrne e Laura Negrini, Galleria Stazione Termini Concorso, Grandi Stazioni, Roma (Italia), 2000 - non realizzato
 
Michele De Lucchi, con Enrico Quell, Brigid Byrne e Laura Negrini, Galleria Stazione Termini Concorso, Grandi Stazioni, Roma (Italia), 2000 - non realizzato
 
Michele De Lucchi, con Enrico Quell, Brigid Byrne e Laura Negrini, Galleria Stazione Termini Concorso, Grandi Stazioni, Roma (Italia), 2000 - non realizzato
 
Michele De Lucchi, con Enrico Quell, Brigid Byrne e Laura Negrini, Galleria Stazione Termini Concorso, Grandi Stazioni, Roma (Italia), 2000 - non realizzato
 
Michele De Lucchi, con Enrico Quell, Brigid Byrne e Laura Negrini, Galleria Stazione Termini Concorso, Grandi Stazioni, Roma (Italia), 2000 - non realizzato
 
Michele De Lucchi, con Enrico Quell, Brigid Byrne e Laura Negrini, Galleria Stazione Termini Concorso, Grandi Stazioni, Roma (Italia), 2000 - non realizzato
 
Michele De Lucchi, con Enrico Quell, Brigid Byrne e Laura Negrini, Galleria Stazione Termini Concorso, Grandi Stazioni, Roma (Italia), 2000 - non realizzato
Michele De Lucchi, matita su carta
 

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